Teleriscaldamento

Teleriscaldamento

Un solo impianto e meno emissioni.

Il teleriscaldamento in tre passi:

  1. La centrale
  2. La rete di distribuzione
  3. Le sottostazioni

La sicurezza di abitare

L’assenza di caldaia e combustibile nelle abitazioni riduce il rischio di incidenti e rappresenta un risparmio anche in termini di spazio.

Grazie alla produzione centralizzata, il teleriscaldamento rende possibili significativi risparmi economici e una drastica riduzione delle emissioni di CO2. Attraverso una rete tubolare di trasporto in grado di raggiungere lunghe distanze, l’energia/calore viene distribuita dalla centrale di produzione per diversi chilometri. Le centrali possono essere alimentate a gas oppure a biomasse, in questo caso riducendo ulteriormente le emissioni nell’atmosfera.

I vantaggi del Teleriscaldamento

Più rispetto per l’ambiente

Un unico impianto permette una notevole riduzione delle emissioni di CO2 (-20%), di NOx (-50%) e di SOx (-100%) rispetto alle caldaie individuali tradizionali.

1

Maggiore sicurezza

L’assenza di caldaia e combustibile all’interno delle abitazioni riduce il rischio di incidenti.

2

Maggiore comfort

La continuità del riscaldamento dell’edificio è garantita da un servizio di reperibilità attivo h 24, 365 giorni all’anno.

3

Meno preoccupazioni

L'assenza della caldaia libera i clienti dagli oneri legati alla manutenzione, alla messa a norma dell’impianto e alle relative certificazioni, alla canna fumaria.

4

Meno inquinamento acustico

Le sottostazioni di scambio sono molto più silenziose delle tradizionali caldaie a combustibili fossili.

5

Più rispetto per l’ambiente

Un unico impianto permette una notevole riduzione delle emissioni di CO2 (-20%), di NOx (-50%) e di SOx (-100%) rispetto alle caldaie individuali tradizionali.

1

Maggiore sicurezza

L’assenza di caldaia e combustibile all’interno delle abitazioni riduce il rischio di incidenti.

2

1 La centrale

Il calore è prodotto in centrali ad alta tecnologia, in funzione 24 ore su 24, progettate e costruite con l’obiettivo del massimo rendimento termico.

Molteplici tecnologie e fonti energetiche:

  • Convenzionali (gas)
  • Termiche cogenerative
  • Rinnovabili (biomassa, geotermia, solare, recupero da cascame)

2 Rete di distribuzione

Il fluido vettore (acqua calda) è distribuito alle utenze attraverso una rete sotterranea di tubazioni, protette e isolate per evitare dispersioni. Dopo aver portato a destinazione il calore, il fluido ritorna alla centrale per essere di nuovo riscaldato.

SI DISTINGUONO:

  • il circuito primario che trasporta il calore dalla centrale di produzione fino alle sottostazioni degli immobili;
  • il circuito secondario – interno ai palazzi – che permette di distribuire il calore dalle sottostazioni fino alle singole abitazioni attraverso, per esempio, i termosifoni.

3 Le sottostazioni

Postazioni di scambio termico, le sottostazioni sono situate alla base degli immobili e permettono il trasferimento del calore dal circuito primario al secondario, trasformandolo in calore domestico e in acqua calda per impianti sanitari. Nelle sottostazioni vengono registrati e conteggiati i consumi energetici.

La fornitura di energia (quantità e temperatura) viene erogata secondo le necessità degli utenti (uffici e scuole sono riscaldati durante il giorno, le abitazioni lo sono soprattutto di notte) e gli utilizzi professionali (ospedali, ristorazione collettiva, lavanderie ecc).