Teleriscaldamento

 

I sistemi di Teleriscaldamento sono una soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica per il riscaldamento degli edifici (residenziali, terziari, pubblici e commerciali) e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Detti anche Reti Calore, rappresentano un’opportunità di utilizzo razionale dell’energia e aiutano a ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento sul territorio.

Grazie alla produzione centralizzata, il teleriscaldamento rende possibili significativi risparmi economici e una drastica riduzione delle emissioni di CO2.

Attraverso una rete tubolare di trasporto in grado di raggiungere lunghe distanze, l’energia/calore viene distribuita dalla centrale di produzione per diversi chilometri. Le centrali possono essere alimentate a gas oppure a biomasse, in questo caso riducendo ulteriormente le emissioni nell’atmosfera.

 

Un impianto unico, per ridurre insieme le emissioni

Grazie al Teleriscaldamento la produzione di calore viene centralizzata e affidata ad un singolo impianto ad alto rendimento, invece di essere frammentata su numerosi siti (edifici residenziali, stabilimenti industriali, ospedali).

Questo sistema, rispetto alla produzione di calore decentralizzata, assicura un risparmio di energia primaria (combustibile) e una riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, concentrate solitamente al di fuori del centro abitato.

Una rete urbana produce fino al 20% di CO2, 50% di NOx e 100% di SOx in meno rispetto alle caldaie individuali tradizionali.

Con il decentramento della produzione, inoltre, nessun rumore, odore o nuvola di fumo raggiunge il luogo di utilizzo e di abitazione. Le centrali, a seconda della loro posizione geografica, possono infine consentire di utilizzare al meglio le risorse energetiche locali, come le biomasse, sfruttando la “filiera corta”.

 

La sicurezza di abitare

L’assenza di caldaia e combustibile all’interno delle abitazioni riduce considerevolmente il rischio di incidenti e rappresenta un risparmio anche in termini di spazio. L’ingombro limitato delle centrali di smistamento, assicura la possibilità di utilizzare gli spazi per servizi come parcheggi, cantine ecc.

 

Il teleriscaldamento in 3 passi 

 

1 – La centrale:

Il calore è prodotto in centrali ad alta tecnologia, in funzione 24 ore su 24, progettate e costruite con l’obiettivo del massimo rendimento termico.

Molteplici tecnologie e fonti energetiche:

  • Convenzionali (gas)
  • Termiche cogenerative
  • Rinnovabili (biomassa, geotermia, solare, recupero da cascame)

 

2 – Rete di distribuzione:

Il fluido vettore (acqua calda) è distribuito alle utenze attraverso una rete sotterranea di tubazioni, protette e isolate per evitare dispersioni. Dopo aver portato a destinazione il calore, il fluido ritorna alla centrale per essere di nuovo riscaldato.

Si distinguono:

  • il circuito primario che trasporta il calore dalla centrale di produzione fino alle sottostazioni degli immobili;
  • il circuito secondario – interno ai palazzi – che permette di distribuire il calore dalle sottostazioni fino alle singole abitazioni attraverso, per esempio, i termosifoni.

 

3 – Le sottostazioni:

Postazioni di scambio termico, le sottostazioni sono situate alla base degli immobili e permettono il trasferimento del calore dal circuito primario al secondario, trasformandolo in calore domestico e in acqua calda per impianti sanitari. Nelle sottostazioni vengono registrati e conteggiati i consumi energetici.

La fornitura di energia (quantità e temperatura) viene erogata secondo le necessità degli utenti (uffici e scuole sono riscaldati durante il giorno, le abitazioni lo sono soprattutto di notte) e gli utilizzi professionali (ospedali, ristorazione collettiva, lavanderie ecc).

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