20 novembre 2020

“Più per meno CO2”, ovvero dobbiamo agire, tutti insieme, per invertire la rotta, ridurre le CO2, fermare il surriscaldamento globale e migliorare la qualità della vita nelle nostre città.

Questo il tema centrale dell’ENGIE Green Friday dello scorso anno. Un anno dopo, e con la pandemia in corso, questo intento non ha perso valore, anzi. Lo studio Euromedia Research che abbiamo commissionato, ha indagato se e come l’emergenza Covid-19 ha cambiato percepito e sensibilità di cittadini e aziende rispetto ai cambiamenti climatici e ambientali.

Un dibattito tra esperti, opinion leader e scienziati per affrontare una doppia sfida: ambientale e sociale. A moderare l’ENGIE GREEN FRIDAY Forum Tessa Gelisio, esempio di cittadino attivo (è Presidente della Onlus ForPlanet) che agisce con consapevolezza per la diffusione dell’educazione ambientale.

 

Con il Covid cittadini e imprese più consapevoli dell’impatto ambientale

Lo studio Euromedia evidenzia una maggiore presa di coscienza rispetto alla sostenibilità da parte di cittadini: ben il 68% ha infatti dichiarato di aver modificato i propri comportamenti, cercando di ridurre le proprie emissioni inquinanti, dopo l’arrivo della pandemia. Un incremento del +12,4% rispetto ai riscontri ricevuti un anno fa, prima del Covid. Il 40% delle aziende (soprattutto nel manifatturiero), nonostante l’impatto economico dovuto all’emergenza, ha continuato nei propri programmi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, dato rilevato su un campione (43%) che aveva intrapreso una green roadmap pre pandemia. Il 48% delle Aziende, inoltre, è consapevole che i cambiamenti climatici influenzeranno significativamente la propria attività e il proprio settore nei prossimi 5 anni.

 

«Il modo con cui il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e abitudini ha evidentemente portato una riflessione collettiva sulla fragilità dell’uomo e del pianeta e sull’importanza delle nostre scelte a seguito della pandemia le persone sono più consapevoli dell’impatto negativo delle attività dell’uomo sull’ambiente, e quasi la totalità degli italiani (92,7%) ha deciso di modificare in modo virtuoso i propri comportamenti».

Alessandra Ghisleri, Direttrice di Euromedia Research

 

 «Dieci mesi fa la più grande sfida di fronte all’umanità era la stessa di oggi: contrastare i cambiamenti climatici e salvaguardare il pianeta. Vedevamo però le cose con occhi diversi, sembravano problemi molto più lontani di quanto non lo fossero davvero. L’emergenza del Covid ci ha fatto toccare con mano quanto la nostra specie continui ad essere fragile, ma ci ha anche costretti a sperimentare soluzioni che avremmo detto quasi impraticabili, ci ha dimostrato quanto rapidamente possono cambiare le nostre abitudini, e non ultimo ha messo in luce l’importanza di discutere dei temi di scienza sulla base di informazioni corrette».

 Barbara Gallavotti, Biologa e autrice

 

Più azioni concrete contro i cambiamenti climatici

Dalle risposte emergono, quindi, le azioni concrete adottate dai cittadini e aziende per ridurre l’impatto sul pianeta. Le più diffuse: per il 30% degli intervistati la scelta di prodotti ecosostenibili (km zero, marchi che garantiscono il rispetto dell’ambiente), per il 29% interventi in casa volti a una maggiore efficienza energetica (infissi, cappotto termico, sostituzione caldaia, termostato intelligente) e infine la scelta di mezzi di trasporto non inquinanti (come bici, mezzi elettrici o pubblici) per il 24% degli intervistati. Vi è anche un 9% che ha installato pannelli fotovoltaici e un 7% che sceglie un fornitore di energia che garantisca la produzione da fonti rinnovabili.

Segnali positivi anche sul fronte delle imprese: oltre la metà (52%) ha messo in campo iniziative per una maggiore sostenibilità (es. lavoro a distanza per ridurre gli spostamenti, attività informativa sul tema delle CO2) e, per il 60,4%, queste misure hanno prodotto effetti positivi dal punto di vista sia ambientale che di maggiore benessere lavorativo, tant’è che il 91,7% ritiene che saranno mantenute anche dopo la fine dell’emergenza Covid-19.

 

Aziende e cittadini vogliono mobilitarsi ma chiedono incentivi e agevolazioni

La leva principale, però, nonostante il maggiore interesse per la sostenibilità sia lato cittadini che aziende, rimane l’aspetto economico. Le aziende chiedono infatti in maggioranza contributi a fondo perduto (33,5%) e sgravi fiscali (22%), seguiti (19%) da incentivi statali e un quadro normativo più chiaro.

Anche i cittadini sono più propensi ad agire se possono mettere in campo azioni a costo zero o che prevedano un risparmio o un incentivo. Per la maggior parte degli intervistati, infatti, fare scelte sostenibili comporta costi maggiori: ad esempio, seppure nella realtà non sia così, per più della metà degli intervistati (52,8%) costa di più scegliere energia proveniente da fonti rinnovabili. Un dato comunque lievemente calo rispetto al 2019 (56,3%). Una convinzione ancora più forte fra i giovani (60,6%), ma meno diffusa nel sud (49%).

 

Il Covid - acceleratore della digitalizzazione quale strumento per un Paese più sostenibile

Un altro aspetto che la pandemia ha reso evidente e sul quale ha portato una forte accelerazione è certamente l’adozione di tecnologie digitali, divenute in molti casi improvvisamente indispensabili per permettere la continuità aziendale. Del ruolo fondamentale delle tecnologie digitali per una maggiore sostenibilità sono convinte il 69,2% delle aziende (con una quota maggiore, al 72,2% se guardiamo al solo settore dei servizi). Il digitale è considerato ancora più importante per il monitoraggio delle attività in ottica di rispetto dell’ambiente (79%, che raggiunge l’81,3% nei servizi).

 

«Le città sono i principali motori della nostra aggressione all’ambiente. Attualmente intorno al 70% del consumo globale di energia e oltre il 75% del consumo mondiale di risorse naturali sono a carico dei centri urbani, i quali producono il 75% delle emissioni di carbonio e il 70% dei rifiuti. Abbiamo urgente necessità di cambiare la nostra idea di città e questa pandemia è un’opportunità per ripensare la convivenza con la natura. Dobbiamo puntare a una smart city che in realtà sarà una città giungla, intesa non come un luogo pericoloso, al contrario: un luogo partecipe dell’ambiente naturale che, consapevolmente e attraverso gli alberi, contribuisce a trasformare i nostri centri urbani altamente tecnologizzati e connessi in una nicchia ecologica duratura».   

Stefano Mancuso, botanico, accademico e saggista

 

Governo, pubblica amministrazione e aziende devono guidare il cambiamento attraverso infrastrutture, digitalizzazione e tecnologia

Secondo il parere degli intervistati il maggior potere nel rallentare il riscaldamento globale è in mano a istituzioni e  aziende. I cittadini vedono la possibilità di un cambiamento a favore della sostenibilità grazie all’intervento del Governo (41%), istituzioni locali (25%) e aziende (15%). Significativo come solo l’8% ritenga che la pubblica istruzione possa avere un ruolo importante in questo senso.

Gli interventi che maggiormente si aspettano sono la riqualificazione energetica di scuole ed edifici pubblici (20,5%), l’utilizzo per queste strutture di fonti di energia verde, quali i pannelli fotovoltaici (13,5%); l’aumento di aree verdi (16,5%) e mezzi di trasporto pubblico elettrici o ibridi (15,2%).

 

«Già nel Piano Strategico triennale per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia è stata individuata la sostenibilità ambientale come uno degli ambiti principali che incidono sullo sviluppo del nostro territorio. Tema trattato anche nella recente consultazione pubblica sulla prossima Strategia di Specializzazione Intelligente svolta sulla Piattaforma Open Innovation, a cui hanno partecipato oltre 650 soggetti. Ne è emerso che, negli ambiti trattati, la sostenibilità ambientale è considerata tra i primi fabbisogni in termini di innovazione che diventeranno prioritari nel periodo post Covid e post emergenza. Con le nostre politiche regionali ci stiamo sempre più muovendo verso un modello di innovazione responsabile anche attraverso misure come la nostra recente Call Hub per la Ricerca e l’innovazione, che vede finanziati 8 progetti nell’ambito della sostenibilità che intervengono su numerosi problemi ambientali che coinvolgono il mondo occidentale».

Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia 

 

«Ogni anno noi di ENGIE realizziamo un evento che ha l’obiettivo di sollevare e alimentare la riflessione sulla riduzione delle emissioni di CO2 e più in generale sulla sostenibilità. In questo anno difficile, la sostenibilità rimarca la sua centralità. Lo confermano: i risultati della ricerca da noi commissionata a  Euromedia, la destinazione del 37% del recovery fund  a investimenti green e Il Green New Deal europeo che punta a elevare il proprio impegno di riduzione dei gas serra almeno al 55% entro il 2030.
L’ambizione di ENGIE  è accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral.
Ritengo che l’attuale momento storico ed economico evidenzi chiaramente come la transizione energetica sia una scelta obbligata e urgente. È necessario quindi ripensare al nostro sviluppo futuro: uno sviluppo più resiliente, durevole e sostenibile. 
Raggiungeremo l’obiettivo solo grazie alla combinazione di tutti gli sforzi: globali, dei singoli paesi, ma anche delle citta, delle aziende così come a livello residenziale».

Damien Térouanne CEO ENGIE Italia

 

 

Quattro campioni dello sport su Tik Tok contro il cambiamento climatico

Nell’ambito dell’ENGIE Green Friday, un ulteriore iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità è stata lanciata da ENGIE: la campagna social “Quattro campioni dello sport su Tik Tok contro il cambiamento climatico”.

I nuotatori Marco Orsi e Arianna Talamona, la kitesurfer Francesca Bagnoli e il mountain runner Francesco Puppi, a partire dal 20 novembre, informeranno i giovanissimi attraverso la loro piattaforma social di riferimento Tik Tok creando contenuti video sui propri canali. Questi quattro atleti in qualità  di ENGIE Planet Ambassador, con il loro impegno, incarnano i valori dello sport naturalmente connessi con la sostenibilità, il benessere, la natura, il rispetto e la visione. Essi sono stati scelti per raggiungere e sensibilizzare la GenZ attraverso una piattaforma estremamente efficacie per raggiungere coloro che del futuro del pianeta ne trarranno maggior beneficio.

#ENGIEGREENFRIDAY

#PIÙSIAMOMENOPESIAMO

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I protagonisti del Forum PIÙXMENOCO2
 

Damien TEROUANNE

Country manager Italy & Greece e CEO di ENGIE Italia.

Damien ha assunto ruoli di responsabilità sempre maggiori nel business delle infrastrutture per il gas, per poi passare ai servizi per l’energia con l’importante compito di sviluppo e gestione delle reti di riscaldamento e raffrescamento in Francia. Nel 2015 è stato nominato direttore generale di ENGIE Imprese & Collettività, per poi diventare nel 2018 Chief Procurement Officer del Gruppo.

 

Tessa GELISIO

Conduttrice Televisiva

Conduttrice/autrice televisiva, scrittrice, blogger e Presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus. Le trasmissioni che ha condotto e conduce parlano di ambiente, arte, cultura, cucina e scienze.Tessa è esperta di ecologia e comunicazione ambientale. Comincia l’attività di ecologista da giovanissima, militando in diverse Associazioni ambientaliste (Wwf, Amici della Terra, Legambiente) e centri per la tutela di specie selvatiche.

Barbara GALLAVOTTI

Biologa, divulgatrice scientifica e autrice televisiva

Laureata in biologia alla facoltà di biologia dell’Università La Sapienza. Attualmente è ospite fissa del programma “DiMartedì” di Giovanni Floris in onda su LA7, nonché coautrice dei programmi televisivi in onda su Rai uno in prima serata Ulisse (dal 2000) e Superquark (dal 2007).

 

Barbara GALLAVOTTI

Biologa, divulgatrice scientifica e autrice televisiva

Laureata in biologia alla facoltà di biologia dell’Università La Sapienza. Attualmente è ospite fissa del programma “DiMartedì” di Giovanni Floris in onda su LA7, nonché coautrice dei programmi televisivi in onda su Rai uno in prima serata Ulisse (dal 2000) e Superquark (dal 2007).

Enrico GIOVANNINI

Co-fondatore e portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)

È stato Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Presidente dell’ISTAT e Direttore della Direzione statistica e Chief Statistician dell’OCSE. Professore di Statistica economica all’Università di Roma Tor Vergata e di Management all’Università LUISS, Senior Fellow della LUISS School of European Political Economy. Membro del board di numerose fondazioni e organizzazioni nazionali e internazionali.

 

Enrico GIOVANNINI

Co-fondatore e portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)

È stato Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Presidente dell’ISTAT e Direttore della Direzione statistica e Chief Statistician dell’OCSE. Professore di Statistica economica all’Università di Roma Tor Vergata e di Management all’Università LUISS, Senior Fellow della LUISS School of European Political Economy. Membro del board di numerose fondazioni e organizzazioni nazionali e internazionali.

 

Alessandra GHISLERI

Direttrice Euromedia Research

Laureata in paleontologia oceanografica, oggi politologa. Cercare in profondità la natura e le tracce della realtà è stata la sua passione fin dall’inizio, all’attuale professione è arrivata proprio per la sua straordinaria ed irriducibile passione per capire il perché delle cose, in profondità. Attraverso l’Istituto di ricerca italiano Euromedia Research scandaglia le nuove dimensioni e i percorsi della società fornendo conoscenze sul presente e scenari sul futuro.

 

Stefano MANCUSO

Scienziato, Botanico

Scienziato di prestigio mondiale, professore all’Università di Firenze, dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV). Per «La Repubblica» è tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita e il «New Yorker» lo ha inserito nella classifica dei “world changers”. Con la sua start-up PNAT ha brevettato “Jellyfish Barge”, modulo galleggiante autonomo per coltivare ortaggi e fiori.

Roberto ROSSI

Direttore PA&B2T ENGIE Italia

Manager con anni di esperienza nel settore energetico e dei servizi, consegue la Laurea in Ingegneria presso l’Università La Sapienza e un MBA alla Harvard School of Business. Ha esperienze manageriali di alto profilo in Siram, Thyssenkrupp Elevator e Schindler. È Vice-Presidente di Assistal e membro del GTE (Gruppo Tecnico Energia) di Confindustria per il biennio 2020-2022.

 

Roberto ROSSI

Direttore PA&B2T ENGIE Italia

Manager con anni di esperienza nel settore energetico e dei servizi, consegue la Laurea in Ingegneria presso l’Università La Sapienza e un MBA alla Harvard School of Business. Ha esperienze manageriali di alto profilo in Siram, Thyssenkrupp Elevator e Schindler. È Vice-Presidente di Assistal e membro del GTE (Gruppo Tecnico Energia) di Confindustria per il biennio 2020-2022.

Fabrizio SALA

Vicepresidente Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione

Dal 2008 a fine 2012 è prima Responsabile delle Relazioni Esterne e in seguito Contract Strategy Manager presso due grossi gruppi industriali del territorio. Da giugno 2016 ricopre il ruolo di Presidente della Rete Europea delle Regioni della Chimica, ECRN e da maggio 2017 di Vicepresidente del Network delle Regioni Europee che utilizzano Tecnologie Spaziali, NEREUS.

 

Fabrizio SALA

Vicepresidente Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione

Dal 2008 a fine 2012 è prima Responsabile delle Relazioni Esterne e in seguito Contract Strategy Manager presso due grossi gruppi industriali del territorio. Da giugno 2016 ricopre il ruolo di Presidente della Rete Europea delle Regioni della Chimica, ECRN e da maggio 2017 di Vicepresidente del Network delle Regioni Europee che utilizzano Tecnologie Spaziali, NEREUS.