Che si tratti di un faldone cartaceo o di una cartella sul computer, sicuramente anche tu hai un archivio in cui raccogli tutte le bollette. Con il passare del tempo questo archivio continua a crescere, vorresti fare ordine ma ti chiedi: per quanto tempo bisogna conservare le bollette? Dopo quanti anni si possono buttare? Quali sono gli obblighi di legge? In questo approfondimento rispondiamo a tutti i tuoi dubbi in merito.
Perché è Necessario Conservare le Bollette?
Mettere da parte scontrini, ricevute e documenti fiscali non è solo una buona abitudine delle persone più precise, ma è anche un obbligo previsto dal nostro codice civile.
La norma infatti impone la conservazione delle bollette di luce e gas così come delle ricevute di pagamento del canone di locazione, degli estratti conto bancari e di molti altri documenti. Ma perché dobbiamo farlo? Anche se può sembrare un semplice adempimento burocratico, conservare le bollette ti tutela in caso di:
- Addebiti errati: se l’importo ti sembra anomalo puoi confrontarlo con quello delle bollette precedenti e individuare eventuali errori di fatturazione o addebiti non dovuti.
- Dubbi sul metodo di pagamento della bolletta: potresti non ricordare se hai attivato o meno l’addebito su conto corrente, e avere il documento a portata di mano ti permette di verificare subito questa informazione. Nella prima pagina della bolletta, infatti, è sempre indicato il metodo di pagamento scelto, e viene anche segnalato se lo stato dei pagamenti è regolare o meno.
- Solleciti di pagamento: se il fornitore ti contatta per sollecitare il pagamento di una bolletta che hai già saldato, per risolvere velocemente la contestazione ti basta esibirla insieme alla ricevuta. Se invece non hai effettuato il pagamento, prima di pagare ricordati di verificare che non siano scaduti i termini di prescrizione delle bollette.
- Controlli fiscali: se benefici di bonus o agevolazioni per le spese di luce e gas dovrai presentare le bollette non solo in sede di dichiarazione dei redditi, ma anche in caso di accertamenti fiscali.
Infine, conservare e archiviare le tue bollette è anche un ottimo modo per tenere sotto controllo le spese domestiche. Se ti accorgi che le bollette degli ultimi mesi sono più alte rispetto a quelle precedenti puoi consultare il documento di dettaglio, verificare le fasce orarie di utilizzo e individuare eventuali sprechi o usi poco efficienti dell’energia di casa.
Quali Bollette Dovresti Conservare?
Abbiamo visto perché bisogna conservare bollette e documenti, ma quali sono quelli più importanti? Per quanto riguarda le bollette delle utenze domestiche, che tu le riceva in formato fisico o digitale dovresti archiviare con cura:
- Bollette dell’elettricità
- Bollette del gas
- Bollette dell’acqua
- Bollette del telefono, sia fisso sia mobile
- Fatture dei servizi internet
Il modo migliore per archiviarle è dividerle per tipologia e metterle in ordine cronologico dalla più recente alla più vecchia. Se le ricevi via e-mail o le scarichi dalla tua area personale ricordati di rinominarle con il periodo di riferimento, così sarà più facile consultarle. Ma oltre alle bollette quali sono gli altri documenti da conservare? Ecco una lista completa, suddivisa per categorie:
- Casa: ricevute di pagamento del canone di locazione o quietanze di pagamento delle rate del mutuo, insieme alla certificazione annuale degli interessi passivi.
- Banca: estratti conto, che in genere vengono inviati su base mensile per la carta di credito e su base trimestrale per le operazioni di conto corrente.
- Assicurazioni: documenti di stipula e ricevute di pagamento di tutte le polizze sottoscritte (auto, casa…).
- Tasse e tributi: dichiarazioni dei redditi e ricevute di pagamento delle imposte (IMU, tassa rifiuti…).
- Salute: scontrini “parlanti” e fatture delle prestazioni mediche che si possono portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi.
- Acquisti: scontrini, fatture e ricevute di pagamento di tutti quei prodotti coperti da garanzia (elettrodomestici, smartphone...).
Per quanto tempo vanno conservate le bollette
Ora che ho archiviato le bollette, quanto devo tenerle? La buona notizia è che i tempi sono piuttosto brevi: merito del legislatore che, pochi anni fa, ha introdotto alcune semplificazioni.
Se per tutto ciò che riguarda tasse e tributi è consigliabile estendere l’archivio ad almeno 10 anni, per capire per quanti anni bisogna conservare le bollette bisogna fare delle distinzioni:
- Bollette della luce: quelle antecedenti al 1 Marzo 2018 vanno conservate 5 anni, per quelle successive bastano 2 anni. Se nelle bollette è incluso anche il canone RAI vanno conservate per 10 anni.
- Bollette del gas: quelle antecedenti al 1 Gennaio 2019 vanno conservate 5 anni, per quelle successive bastano 2 anni.
- Bollette dell’acqua: quelle antecedenti al 1 Gennaio 2020 vanno conservate 5 anni, per quelle successive bastano 2 anni.
Per capire quanto tenere le bollette pagate ed essere certi di non sbagliare bisogna fare riferimento alla data di scadenza del pagamento e non alla data di emissione della bolletta. Questa informazione è sempre riportata nei rispettivi documenti, ma se hai dubbi su dove trovarla puoi consultare le nostre guide dedicate alla lettura della bolletta della luce e alla lettura della bolletta del gas.