Dalle centrali in cui viene prodotta fino al tuo contatore di casa, l’energia percorre migliaia di chilometri. Anche se le reti di distribuzione e trasporto sono sempre più efficienti e sottoposte a continui miglioramenti, c’è sempre una quota di energia che si disperde lungo il tragitto. Ma come si quantificano le perdite di rete? E come incidono sul calcolo della bolletta? Ti raccontiamo tutto in questo articolo.
Definizione e cause delle perdite di rete
Quando si parla di perdite di rete ci si riferisce alla differenza tra la quantità di energia prodotta e quella che effettivamente arriva a destinazione. Questa quota varia a seconda di molti fattori che analizzeremo meglio nei prossimi paragrafi, ma in media si aggira attorno al 10%. Ciò significa, ad esempio, che se una centrale produce 200 kWh al tuo contatore arrivano circa 180 kWh: i restanti 20 kW si “perdono per strada”.
Anche se si tratta di una forma di inefficienza, le perdite di rete purtroppo sono fisiologiche e spesso inevitabili. Vediamo nel dettaglio perché.
Perché l'energia si disperde durante il trasporto
Abbiamo chiarito cosa sono le perdite di rete, ma perché si verificano?
La causa principale è l’effetto Joule, del quale forse hai già sentito parlare sui banchi di scuola. Si tratta di un fenomeno fisico che si verifica quando l’energia elettrica si trasforma in energia termica. Ricordi le vecchie lampadine ad incandescenza? Quando la corrente attraversava il filamento, la maggior parte dell’energia si convertiva in luce ma una piccola quantità si trasformava in calore, scaldando la lampadina. La stessa cosa succede quando la corrente passa attraverso i cavi della rete, causando la dispersione.
Fattori che contribuiscono alle perdite di rete
Oltre a questo fenomeno fisico ci sono altri fattori che favoriscono la dispersione di energia, ad esempio:
- La distanza: più il tuo contatore è lontano dalla centrale e più corrente si perderà lungo il tragitto.
- Le infrastrutture: la presenza di cavi o trasformatori obsoleti può rallentare il passaggio dell’energia e dissiparla.
- Le condizioni ambientali: temperature molto elevate, umidità intensa o fenomeni atmosferici improvvisi possono mettere a dura prova l’efficienza della rete.
Impatto delle perdite di rete sui costi in bolletta
Potrà sembrarti un tema molto lontano dalla tua quotidianità, ma non è così. Hai mai notato la voce “perdite di rete” in bolletta? Per trovarla ti consigliamo di consultare la nostra guida alla lettura della bolletta della luce (se hai già dato un’occhiata a quella sulla lettura della bolletta del gas sai già che questa voce non è prevista).
La quota di energia prodotta ma non arrivata a destinazione viene infatti addebitata ai consumatori finali secondo alcune quote forfettarie definite periodicamente da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Come le perdite di rete influenzano il costo dell'energia
Quindi quanto mi costano le perdite di rete? Dipende dal livello di tensione della tua fornitura e dai tuoi consumi. In sostanza, ad ogni tipologia di utenza è abbinato un coefficiente di perdita, che viene moltiplicato per il consumo di energia. I coefficienti sono:
- Utenti domestici e piccole imprese (bassa tensione): 10,4%
- Utenti aziendali (media tensione): 4,7%
- Grandi industrie (alta tensione): 1,5%, secondo i coefficienti standard definiti da ARERA:
- Bassa tensione = circa 10% (10,2–10,4%)
- Media tensione = circa 4%
- Alta tensione = circa 2%
Facciamo un esempio.
Se hai consumato 1500 kWh ti verranno addebitati 156 kWh in più (1500 x 10,4%). Ipotizzando di pagare 0,12 €/kWh, pagherai circa 18 € in più.
Come ridurre le perdite di rete
Per ridurre sensibilmente le perdite di rete bisognerebbe intervenire sulle infrastrutture e sui sistemi di trasporto dell’energia, così da renderli ancora più efficienti e limitare le dispersioni. Ma oltre a queste misure strutturali anche l’impegno quotidiano di tutti noi può fare la differenza: consumare in modo più consapevole, infatti, permette di ridurre la quota di energia sulla quale si calcolano le perdite di rete, portando ad un concreto risparmio in bolletta. Ecco cosa puoi fare:
- Sfrutta al meglio le fasce dell’elettricità (F1, F2, F3), concentrando l’utilizzo degli elettrodomestici più energivori in Fascia 3, quindi la sera, la domenica e i festivi.
- Invece di lasciarli in standby, stacca dalle prese di corrente gli apparecchi e i dispositivi che non stai utilizzando.
- Quando possibile avvia la lavatrice e la lavastoviglie solo quando sono a pieno carico e scegli i programmi ECO.
- Se hai ancora qualche lampadina alogena o ad incandescenza è il momento di sostituirle con le lampadine a LED, che consumano molto meno e durano molto di più.