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Tariffa Monoraria e A fasce orarie: Differenze e Vantaggi

Forse non tutti lo ricordano, ma fino a qualche decennio fa le tariffe monorarie erano l’unica alternativa possibile per la fornitura di corrente. È solo nel 2010 che l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha introdotto il sistema a fasce orarie per promuovere un uso più consapevole dell’energia. In questo approfondimento analizziamo entrambe le possibilità, per aiutarti a capire se ti conviene una tariffa monoraria o a fasce orarie.

Cos’è e come funziona la Tariffa Monoraria?

La principale caratteristica della tariffa luce monoraria sta proprio nel significato di “monoraria”: come dice il nome stesso, prevede un solo prezzo che rimane stabile a qualsiasi ora del giorno, della sera e anche nei festivi. Il costo dell’energia, quindi, non varia a seconda della fascia oraria in cui viene utilizzata, e l’importo da pagare per ogni kWh consumato resta sempre lo stesso. Anche se non si tratta di un’offerta a prezzo fisso in senso stretto, perché la spesa finale dipende dalla quantità di energia che consumi, la tariffa monoraria ti permette di prevedere facilmente il costo della tua prossima bolletta: ti basta moltiplicare i kWh consumati per il prezzo della tua offerta. 

Cos'è e come funziona la Tariffa A fasce orarie?

Con la tariffa a fasce orarie i costi dell’energia sono variabili e dipendono dal momento in cui avviene il consumo. Le fasce orarie della luce sono 3 e sono definite da ARERA:

  • F1: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 19:00.
  • F2: da lunedì a venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, il sabato dalle 7:00 alle 23.00.
  • F3: da lunedì a sabato dalle 23:00 alle 7:00, domenica e festivi tutto il giorno.

A seconda della fascia in cui avviene il consumo di energia, 1 kWh può avere costi diversi. La F1 identifica gli orari di punta. Accorpando le ultime due fasce (F2 e F3) si ottiene la tariffa a fasce orarie, che prevede due prezzi differenti: uno più alto nelle ore di consumo maggiore e uno più basso per la sera e i weekend.

Differenze tra Tariffa Monoraria e A fasce orarie

Semplificando, possiamo dire che tariffa monoraria e la tariffa a fasce orarie funzionano in modo opposto. La prima ha un prezzo unico per tutti i consumi, la seconda offre prezzi diversi a seconda della fascia oraria in cui viene consumata l’energia.

In genere le tariffe monorarie prevedono un prezzo più basso rispetto alla fascia più costosa delle tariffe a fasce, ma più alto rispetto alla fascia più economica. Ecco un esempio concreto, immaginando che la tua lavatrice consumi 2kWh ad ogni ciclo:

  • Se hai una tariffa monoraria da 0,10€/kWh, fare la lavatrice ti costerà 0,20€ indipendentemente dal momento della giornata.
  • Se hai una tariffa a fasce orarie che costa 0,14 €/kWh in F1 e 0,08 €/kWh in F3, fare la lavatrice al mattino ti costerà 0,28€, mentre di notte ti costerà 0,16€.

La differenza principale quindi sta nel costo al kWh, che può rendere una tariffa più o meno conveniente a seconda delle tue abitudini di vita e necessità di consumo.

Ciò che invece non cambia sono le altre voci che trovi in bolletta: i costi per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte sono calcolati sempre allo stesso modo, indipendentemente dalla tariffa che hai attivato.

Tariffa Monoraria vs A fasce orarie: Qual è la più conveniente

Stai vagliando le offerte luce e non riesci a decidere tra tariffa monoraria o a fasce orarie? Ecco qualche consiglio per aiutarti a scegliere la soluzione migliore per le tue necessità.

La luce monoraria può essere più conveniente per chi:

  • passa molto tempo in casa o lavora in smart working;
  • ha una routine complicata che non permette di pianificare l’utilizzo degli elettrodomestici più energivori;
  • tende a consumare energia negli orari di punta, ad esempio avviando la lavatrice al mattino e lavastoviglie dopo pranzo;
  • ha una famiglia numerosa e non riesce a concentrare i consumi di energia solo nelle fasce orarie serali.

La luce a fasce orarie invece può rispondere meglio alle esigenze di chi:

  • passa la maggior parte delle giornate fuori casa per lavoro o altri impegni;
  • ha una routine quotidiana prevedibile e riesce a programmare l’utilizzo degli elettrodomestici la sera o nei weekend;
  • ha una famiglia che rincasa sempre la sera, concentrando i consumi dopo le 19:00;
  • possiede un’auto elettrica che ricarica con il wallbox durante le ore notturne.

Fattori da considerare nella scelta della tariffa energetica

Se già le tue abitudini di consumo ti possono guidare nella scelta della tariffa migliore, ci sono altri due fattori da considerare. Il primo è il costo al kWh proposto dall’operatore: un’offerta indicizzata, ad esempio, può essere vantaggiosa nei periodi in cui il prezzo dell’energia all’ingrosso è più basso, mentre un’offerta a prezzo fisso ti mette al riparo da eventuali aumenti di mercato. Il secondo elemento riguarda il modo in cui viene prodotta l’energia, perché mai come oggi è importante puntare su fonti rinnovabili come eolico, fotovoltaico e biomasse per accelerare la transizione energetica. Nelle nostre bollette trovi sempre i dettagli sulla composizione del mix energetico, riportati tra gli elementi informativi essenziali.

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