Anche se oggi molte persone scelgono di togliere il gas e puntare solo sull’energia elettrica, sono ancora tantissimi gli italiani che lo utilizzano per cucinare e produrre acqua calda. Ma ti ricordi ogni quanto arriva la bolletta del gas? In questo approfondimento cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche di fatturazione e le scadenze di pagamento più comuni per questa fornitura, così da tenere sotto controllo le spese di casa.
Frequenza di emissione delle bollette del gas
Anche se oggi molte persone scelgono di togliere il gas e puntare solo sull’energia elettrica, sono ancora tantissimi gli italiani che lo utilizzano per cucinare e produrre acqua calda. Ma ti ricordi ogni quanto arriva la bolletta del gas? In questo approfondimento cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche di fatturazione e le scadenze di pagamento più comuni per questa fornitura, così da tenere sotto controllo le spese di casa.
Frequenza di emissione delle bollette del gas
Ogni quanto si paga il gas? In genere la frequenza di emissione della bolletta del gas è mensile o bimestrale, ma le tempistiche possono cambiare a seconda del tipo di utenza e del fornitore scelto. Ad esempio, se per la prima casa ricevi la fattura ogni due mesi, per la casa al mare potresti riceverla con frequenza quadrimestrale, mentre i tuoi vicini di casa potrebbero avere un contratto che prevede la fatturazione mensile.
Da cosa dipende la frequenza delle bollette
Quindi la mia bolletta del gas ogni quanto arriva? Posso deciderlo in autonomia? Anche se alcuni operatori offrono ai clienti la possibilità di scegliere la frequenza, nella maggior parte dei contratti domestici è prevista, di norma, la fatturazione bimestrale. La periodicità può comunque variare in base all’offerta che sottoscrivi, ai consumi registrati dalla tua utenza e ad altri fattori. Vediamoli nel dettaglio.
Fattori che influenzano l'emissione delle bollette
Contrariamente a quanto avviene per l’elettricità, nel mercato libero del gas gli operatori sono tenuti a rispettare una frequenza minima di emissione delle bollette. Questo criterio è stabilito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e si basa sugli scaglioni di consumo:
- Consumo basso, fino a 500 Smc/anno: se hai una seconda casa nella quale risiedi poche settimane all’anno o se nella tua abitazione principale usi il gas solo per la produzione di acqua calda, potresti far parte di questo primo scaglionee se fai parte del mercato tutelato riceverai 1 bolletta ogni 4 mesi (scadenza quadrimestrale). Se invece fai parte del mercato libero riceverai 1 bolletta ogni 2 mesi (scadenza bimestrale).
- Consumo medio-alto, tra 500 e 5000 Smc/anno: è lo scaglione nel quale rientrano la maggior parte delle utenze domestiche, specie nel caso di famiglie numerose o di abitazioni con il riscaldamento autonomo. Se ti trovi in questa fascia riceverai almeno 6 bollette all’anno (scadenza bimestrale).
- Consumo alto, superiore a 5000 Smc/anno: in questo scaglione rientrano soprattutto gli utenti non domestici come imprese, attività commerciali e aziende. Per loro le bollette del gas arrivano tutti i mesi (scadenza mensile).
La frequenza di emissione delle tue bollette del gas può dipendere anche dalle condizioni contrattuali del tuo fornitore, dalla tariffa e dalla modalità di pagamento. Ad esempio, se ti affidi allo stesso operatore per le forniture di luce e gas potresti ricevere una bolletta unica, in genere su base bimestrale, così da tenere sotto controllo i tuoi consumi e accorpare i pagamenti. Inoltre, in alcuni contratti, le tempistiche di fatturazione possono essere più ravvicinate in presenza di un’offerta che include sia luce che gas. In questo caso la periodicità di fatturazione segue quella dell’utenza con frequenza maggiore: ad esempio se il gas segue una fatturazione bimestrale, ma l’elettricità ha consumi tali da essere mensile la fatturazione avviene mensilmente.
Come viene calcolata la data di fatturazione?
Le bollette del gas, così come quelle della luce, vengono emesse sempre e solo dopo il periodo di consumo. Per calcolare il dovuto, i fornitori si basano principalmente su due dati:
- I consumi effettivi, che sono quelli registrati dal tuo contatore o che hai comunicato nelle autoletture;
- I consumi stimati, vale a dire quelli che il fornitore ha ipotizzato nel caso in cui non fosse possibile accedere ai dati effettivi.
Come leggere correttamente la data di fatturazione
Forse non ci hai mai fatto caso, ma la data di fatturazione e il periodo di fatturazione non coincidono mai. Il motivo è molto semplice e lo abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente: il gas e la luce si pagano solo dopo averli utilizzati, quindi la fattura che ricevi oggi si riferisce ai consumi del mese o del bimestre scorso.
Se vuoi verificare a quale periodo di competenza corrispondono gli addebiti ti basta guardare la bolletta di sintesi. Inoltre In fattura, in prima pagina è presente la data della prossima fattura e il successivo periodo per comunicare l’autolettura.
Per per approfondire tutte le voci contenute nel documento consulta la nostra guida alla lettura della bolletta del gas.