Salta al contenuto principale Salta alla navigazione principale Salta al piè di pagina

Aumentare la Potenza del Contatore KW: Guida e Costi

Non è un mistero che il fabbisogno di energia sia in continuo aumento. Da una parte la diffusione di nuovi dispositivi elettronici e dall’altra la scelta di ridurre l’utilizzo del gas per favorire l’elettrificazione dei consumi hanno spinto molte famiglie a valutare l’aumento di potenza del contatore. In questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per capire in cosa consiste questa procedura, come richiederla al tuo fornitore di energia e quanto costa aumentare i kW a seconda dei casi.

Cos'è la potenza del contatore elettrico

Ti è mai successo che il contatore della luce saltasse? Magari avevi avviato la lavastoviglie senza accorgerti che la lavatrice era ancora in funzione, oppure avevi acceso contemporaneamente forno, piano a induzione e aria condizionata. Escludendo eventuali malfunzionamenti degli elettrodomestici, questo accade quando la richiesta di energia è superiore alla potenza massima del contatore. Forse non sai che la potenza di un contatore si suddivide in:

  • Potenza impegnata: è quella prevista dal tuo contratto con il fornitore, e per la maggior parte delle utenze domestiche è di 3kW.
  • Potenza disponibile: è la potenza reale che il fornitore ti mette a disposizione, ed è un po’ più alta di quella impegnata. Questa soglia di tolleranza, che è circa del 10%, serve a soddisfare brevi picchi di consumo, ma una volta superata il contatore salta.

Quando è utile aumentare la potenza del contatore elettrico

L’aumento dei kW del contatore può essere utile in moltissimi casi, perché permette di evitare sovraccarichi e il rischio di pagare costi extra in bolletta. Ecco alcune delle situazioni in cui ti conviene avere più kW a disposizione:

  • Se possiedi molti elettrodomestici energivori: dall’asciugatrice al robot aspirapolvere passando per il microonde o il tostapane, se sommi il consumo dei singoli dispositivi ti renderai conto che si superano facilmente 3kW.
  • Se la famiglia si è allargata o hai cambiato le abitudini di vita: il lavoro da remoto o i figli che tornano presto da scuola possono portare ad un utilizzo simultaneo di più elettrodomestici.
  • Se hai installato un sistema di climatizzazione o una pompa di calore: in entrambi i casi si tratta di impianti che richiedono molta potenza.
  • Se possiedi un’auto elettrica e vuoi ricaricarla a casa: l’installazione della wallbox nel cortile o in box necessita dell’aumento di potenza del contatore, ma in questo caso puoi richiederlo senza spendere nulla grazie ad un’iniziativa promossa da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che rende il potenziamento gratuito nelle fasce notturne e festive indicate da ARERA.

Come richiedere la modifica del contatore

Se vuoi fare richiesta per l’aumento dei kW del contatore devi rivolgerti direttamente al fornitore di energia con cui hai il contratto, e nella maggior parte dei casi ti basta avviare una procedura online o attraverso l’app che utilizzi per gestire la tua fornitura.

Procedure e documenti necessari

Al momento della richiesta dovrai tenere a portata di mano alcuni dati che riguardano la tua utenza, come il nome dell’intestatario e il codice POD (Point of Delivery) che identifica il punto fisico in cui ti viene consegnata l’energia elettrica. Si tratta di informazioni che puoi recuperare facilmente dalla bolletta o dalla tua area personale.

Una volta avviata la procedura, riceverai un preventivo che include sia i costi una tantum per la gestione della pratica sia gli importi da pagare per ogni kW aggiuntivo richiesto. Accettato il preventivo, entro pochi giorni otterrai l’aumento di potenza del contatore, senza bisogno di alcun intervento tecnico perché se ne occupa direttamente il fornitore da remoto.

Tempi di attesa per l'aumento della potenza

Nella maggior parte dei casi, da quando invii la richiesta a quando ottieni l’aumento di potenza passano 7-10 giorni lavorativi. In alcuni casi, però, i tempi potrebbero allungarsi: se sono necessari interventi sulla rete o se l’aumento di potenza avviene contestualmente ad una voltura o una nuova attivazione, potrebbero volerci tra i 20 e i 60 giorni lavorativi.

Costi e tempi per l'aumento della potenza del contatore

L’aumento di potenza del contatore ha costi piuttosto contenuti, ma molto dipende dal numero di kW che vuoi aggiungere alla tua utenza. Gli importi sono praticamente gli stessi per tutti gli operatori perché è ARERA a stabilire la quota potenza e la quota amministrativa, pur lasciando ad ogni fornitore la libertà di aggiungere eventuali piccole spese per la gestione della pratica. Ecco una panoramica dei costi.

  • Contributo fisso al venditore: 23 €
  • Quota potenza per ogni kW aggiunto: 61,26 €
  • Eventuali spese di gestione extra: dipendono dal fornitore

Per farti un esempio concreto, vediamo quanto costa passare da 3kW a 6kW:

23 € (contributo fisso al venditore) + 183,78 € (quota potenza moltiplicata per il numero di kW richiesti) = 206,78 €

A queste cifre da pagare una tantum bisogna poi aggiungere il costo mensile del contatore, che cambia a seconda della potenza impegnata:

  • Costo mensile contatore 3 kW: circa 2 €
  • Costo mensile contatore 4,5 kW: circa 3 €
  • Costo mensile contatore 6 kW: circa 5 €

Verifica dei benefici reali dell'aumento della potenza

Mi conviene aumentare la potenza? Per scoprirlo, naturalmente, bisogna partire dalla potenza attuale: per conoscerla ti basta fare una lettura del contatore o consultare la bolletta. Il secondo passo è verificare i tuoi consumi: ti capita spesso di sfruttare tutti i kW di cui disponi? Hai mai superato il livello massimo di potenza prelevata? Hai intenzione di installare nuovi elettrodomestici o apparecchi elettrici? Se la risposta è sì, è probabile che tu possa trarre vantaggio dall’aumento di potenza del contatore.

Risparmio energetico e convenienza economica

Lo abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, ma vale la pena approfondire il tema degli extra costi nei quali puoi incorrere se sovraccarichi il tuo contatore. Se a casa tua la corrente salta molto spesso o sfrutti sempre al massimo la potenza disponibile, il tuo fornitore potrebbe addebitarti una penale: in questi casi passando da 3 kW a 4,5 kW non solo risparmieresti, ma ti libereresti del problema del contatore che “scatta”.

Al contrario, se ti accorgi che il tuo livello massimo di potenza prelevata difficilmente supera i 2,5 kW, ti conviene mantenere la potenza impegnata a 3 kW.  

Miglioramento delle prestazioni degli elettrodomestici

Va da sé che avere a disposizione più energia non significa sprecarla, anzi: con qualche piccolo accorgimento puoi migliorare le prestazioni dei tuoi elettrodomestici e ridurre sensibilmente i consumi. Ecco alcuni consigli preziosi:

  • Lavastoviglie e lavatrice:
    • Quando possibile scegli i programmi ECO, che consumano meno energia.
    • Falle partire solo a pieno carico.
    • Controlla e pulisci regolarmente i filtri per ottenere capi e stoviglie perfetti al primo lavaggio.
  • Frigorifero:
    • Mantienilo ad una temperatura ideale di 3° \ 5 °.
    • Posiziona gli alimenti sui ripiani corretti. Ad esempio, i cibi cotti vanno tenuti sul ripiano più alto mentre la carne e il pesce vanno conservati sui ripiani più bassi.Pulisci periodicamente le serpentine e le guarnizioni, così da migliorare lo scambio termico ed evitare che l’aria fredda si disperda.
  • Piccoli elettrodomestici (friggitrice ad aria, bollitore, tostapane etc):
    • Staccali dalla presa di corrente se non li stai utilizzando, perché potrebbero consumare energia anche in modalità standby.
    • Quando possibile sostituisci quelli più datati con modelli più efficienti che consumano meno e performano meglio.
Cosa stai cercando?