L'Italia che resiste

I tecnici ENGIE nelle strutture ospedaliere Covid-19 per contribuire alla continuità operativa.

24 marzo 2020

In prima linea nella lotta contro il Covid-19 a fianco degli operatori sanitari anche i colleghi di ENGIE Italia che ha in gestione 95 presidi ospedalieri e, tra questi, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, gli Ospedali Buzzi, San Paolo e Sacco di Milano, gli Ospedale Orzinuovi e Iseo in provincia di Brescia, l’Ospedale di Chiari, l’Azienda Ospedaliera di Padova, solo per citarne alcuni.

Il personale sul posto, oltre 650 tecnici in tutta Italia, ne presidia h24 e ne garantisce  il funzionamento mediante i servizi tecnologici ed energetici.

Si tratta di interventi essenziali e vitali al mantenimento della piena funzionalità dei nosocomi.

Tra le operazioni più delicate e a rischio c’è la filtrazione dell’aria, fondamentale per mantenere i livelli di qualità dell’aria soprattutto nelle zone più esposte ai pazienti in terapia intensiva o ricoverati nei reparti del Covid19.

 

«Il presidio dei tecnici è rimasto inalterato, nonostante le ore drammatiche che sta vivendo l’Italia a causa della diffusione del Covid-19.
I nostri operatori sono formati per affrontare situazioni anche critiche e hanno sempre dimostrato totale dedizione al proprio ruolo e siamo loro grati sia come colleghi, sia  come cittadini.
A loro, come agli operatori sanitari, va il nostro ringraziamento per la tenacia e il profondo senso di responsabilità».

Damien Térouanne, CEO ENGIE Italia

 

Tutti i tecnici agiscono seguendo le procedure aziendali per garantire la sicurezza personale e agli operatori sanitari e pazienti di poter lavorare ed essere assistiti in questa fase così delicata dell’evoluzione del virus.

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