Sviluppo della rete di teleriscaldamento di Biella

Una migliore qualità dell’aria a beneficio della comunità e dell’ambiente.

Biella, 6 marzo 2019

L'equivalente di 200mila alberi che assorbono anidride carbonica non emessa nell'atmosfera: questo è il frutto del nostro progetto di teleriscadamento a Biella. 

Stiamo raggiungendo sempre più quartieri e gli abitanti serviti ormai sono circa uno su due.

Per Biella prevediamo una riduzione annua delle emissioni di CO2 in atmosfera del 25%. Entro la fine dell’anno il 50% della popolazione della città sarà collegata alla nostra rete di teleriscaldamento e chi ha scelto di aderire beneficerà, non solo del risparmio economico dato dalla riduzione del costo dell’energia, ma anche di un servizio più sicuro e disponibile 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

 

«Sono evidenti i vantaggi sul fronte dell’ambiente portati dall'estensione della rete che, cantiere dopo cantiere, raggiunge sempre più zone della città. È anche grazie a questa operazione che Biella ha l’aria più pulita rispetto al passato».

Marco Cavicchioli, sindaco di Biella


Come si evince dai dati presentati oggi, nei primi due mesi del 2019 il livello di polveri sottili nella centralina di riferimento di via Don Sturzo ha superato solo per due giorni il valore di soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di media quotidiana. Ed è successo d’inverno, con gli impianti di riscaldamento in funzione che notoriamente peggiorano la qualità dell’aria, e per di più in un periodo di siccità.
 

«Non c’è dubbio che il teleriscaldamento sia uno dei fattori che hanno contribuito al miglioramento di questi dati».

Diego Presa, assessore all’ambiente 

 

IL TELERISCALDAMENTO A BIELLA

Le caldaie di condomini e palazzi che si sono spente grazie alla diffusione della rete di teleriscaldamento sono 240, metà a gas metano e metà a gasolio o altro olio combustibile.
Di queste, il 78% sono utenze residenziali, ma è sempre più lunga la lista degli edifici pubblici raggiunti dalle condutture: le sedi comunali di palazzo Oropa e palazzo Pella, la Biblioteca Civica e la Biblioteca Ragazzi, Villa Schneider, il Museo del Territorio, le scuole medie Salvemini e Marconi, le elementari del Villaggio la Marmora, Pietro Micca, Gromo Cridis e Collodi, vari asili e nidi, il Belletti Bona, lo stadio La Marmora-Pozzo, il palasport di via Paietta, la basilica di San Sebastiano.

La rete si sta espandendo anche in questi giorni nella zona tra via Pietro Micca e piazza Martiri e di via Gramsci, al Villaggio Sportivo e al quartiere San Paolo.

 

«Siamo impegnati su due differenti fronti: la lotta ai cambiamenti climatici e l’impatto che l’inquinamento ha sulla salute. Tecnologie e innovazioni ci vengono in aiuto e tra queste, il teleriscaldamento che, utilizzando sistemi all’avanguardia più efficienti rispetto a quelli tradizionali, migliora la qualità dell’aria nelle città».

Matthieu Bonvoisin, Direttore Teleriscaldamento e Cogenerazione ENGIE Italia

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