Napoli, 10 ottobre 2019 - 31 maggio 2020

Raccontare la minaccia ambientale che incombe sul nostro pianeta, partecipando alla mobilitazione internazionale per garantire un futuro green alle nuove generazioni: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli scenderà in campo per l’ambiente, promuovendo, dal 10 ottobre 2019 al 31 maggio 2020, “Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition”, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scopriranno le cause e gli effetti del riscaldamento globale.

Prodotta da OTM Company e Studeo Group, in collaborazione con National Geographic Society, la mostra è realizzata con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana.
Ambiente e clima sono oggi i temi centrali nel dibattito globale e coinvolgono in un crescendo entusiasmante i giovani di tutto il mondo.

 

LA MOSTRA

Le immagini di National Geographic, selezionate in un arco temporale di tre decenni proprio per dimostrare l’inarrestabile progressione dei cambiamenti climatici, sono il frutto del lavoro di grandi maestri, tra i quali è necessario ricordare:

  • il canadese Paul Nicklen, premiato per cinque volte a World Press Photo. Reportage sulla natura;
  • la vincitrice di Premio Pulitzer Melissa Farlow;
  • il documentarista Pete McBride che, negli ultimi venti anni, ha realizzato reportage per National Geographic da 65 paesi, dall’Everest all’Antartico;
  • lo statunitense James Balog che, con il suo progetto Extreme Ice Survey, raccontato nel film Chasing Ice”, ha documentato, con evidenza visiva attraverso più di un milione di scatti, l’inarrestabile fenomeno della fusione dei ghiacci perenni;
  • Gerd Ludwig, autore, fin dal 1991, di decine di servizi per National Geographic;
  • Joel Sartore, uno dei più grandi fotografi viventi, specializzato nella rappresentazione del mondo animale.

 

Nella tappa napoletana di “Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition”, mostra già presentata a marzo 2019 al Museo di Storia Naturale di Milano, le istallazioni si arricchiranno di nuove immagini, con focus sull’inquinamento da plastica e sugli incendi incontrollati dovuti al riscaldamento globale

Sviluppata su un’area di 250 m2, la mostra è suddivisa in tre momenti distinti:

  • Si parte dall’esperienza: nella prima sala, i visitatori sono accolti da grandi immagini di natura rigogliosa, ricreata lungo le pareti perimetrali; allo stupore e all’emozione per le meraviglie del nostro Pianeta, faranno da contraltare gli scatti delle catastrofi dovute al cambiamento climatico. 
  • Si passa alla consapevolezza: pareti interattive, infografiche e illustrazioni mostrano come le scelte politiche, culturali ed economiche possano influire sull’ambiente. L'obiettivo è far nascere una coscienza ecologica.
  • Ultimo step della mostra è un invito ad agire: “Cambiamo il nostro futuro”. Il visitatore viene stimolato ad adottare comportamenti “ecosostenibili” nel proprio quotidiano (dall’alimentazione alla scelta dei trasporti, dalla riduzione dei consumi energetici alla gestione dei rifiuti). 

 

«Viviamo in un momento cruciale della storia dell’umanità  in cui la presa di coscienza delle popolazioni, la posizione dei governi, la rivoluzione tecnologica delle energie rinnovabili e la scelta etica di consumi più moderati rappresentano l’unica possibilità di invertire una marcia che ci porta verso tempi ostili. Come sottolinea l’IPCC occorrono al più presto “misure senza precedenti».

Luca Mercalli, climatologo

 

ENGIE E LA MOSTRA

Pochi giorni fa, durante il nostro annuale Forum dedicato al cambiamento climatico, abbiamo presentato i dati delle ricerche realizzate da Euromedia Research, Politecnico di Milano e ANCI: in Italia oltre il 70% dei cittadini è consapevole e interessato al tema, il 56% adotta comportamenti virtuosi e oltre l’80% delle aziende è sensibile agli aspetti ambientali.

Di converso ancora poche aziende e cittadini misurano le proprie emissioni di CO2 e adottano azioni per abbassarle. In ENGIE Italia desideriamo costruire con tutti gli attori dei territori in cui operiamo - imprese, istituzioni, famiglie e cittadini - un futuro inclusivo, condiviso, equo.

Ecco perché, in qualità di global active partner, abbiamo scelto di sostenere la mostra “Capire il cambiamento climatico.

 

«Le aziende come ENGIE hanno una grande responsabilità: mettere a punto strumenti e soluzioni per ridurre il proprio impatto ambientale e quello dei propri clienti; sensibilizzare tutti per la difesa del bene comune. Solo se siamo consapevoli, se misuriamo le nostre emissioni possiamo ridurle.
ENGIE, negli ultimi 5 anni ha dimezzato le proprie emissioni di oltre il 50%, un percorso sul quale continuiamo a lavorare. Come ci racconta la mostra: l’unica strada per salvaguarda il nostro pianeta è cambiare prospettiva. Insieme».

Olivier Jacquier, CEO di ENGIE Italia

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