Il Demand Response nella fase 2 del Covid-19

Per rispondere all'imprevedibilità della domanda elettrica.

4 giugno 2020

Tra le misure per bilanciare il calo della domanda elettrica in tempi di Covid-19 o durante la fase denominata ‘dance’, l’attuale fase che vede alternarsi lockdown e riapertura dove i consumi sono ancora più difficili da prevedere, vi è il Demand Response, formula che dona equilibrio alla rete soprattutto quando l’energia arriva dalle meno prevedibili fonti rinnovabili.

ENGIE utilizza questa “gestione intelligente” dei consumi con la quale si porta beneficio alla propria impresa e al sistema elettrico nazionale, e racconta quattro case history di successo italiane in cui ha implementato il Demand Response.

Il particolare contesto risultato dall’attuale emergenza sanitaria ha comportato una riduzione della domanda elettrica del -18% nella seconda metà di marzo 2020 rispetto al 2019 provocando una situazione di poca prevedibilità dei consumi.
Le oscillazioni della domanda, che hanno caratterizzato il periodo di lockdown e che caratterizzano la fase ‘dance’, possono infatti risultare in squilibri del sistema elettrico che il gestore della rete deve correggere tempestivamente per assicurare la continuità della fornitura di elettricità.

Il Demand Response contribuisce a questa affidabilità ed efficienza della rete elettrica trattandosi di servizi di riserva che vengono attivati per compensare scostamenti dalle previsioni di equilibrio domanda-offerta. 
ENGIE mette a disposizione circa 40 MW di flessibilità elettrica. 

Anche in questo momento critico alcuni clienti Demand Response di ENGIE rimangono pronti all’attivazione attuando una strategia a prezzi ribassati in modo da facilitare al gestore della rete l’accesso ai servizi di bilanciamento e garantire il corretto funzionamento della rete.

La flessibilità del sistema elettrico è diventata una parola chiave, perché consente al settore energetico di diventare più green assicurando comunque i massimi livelli di sicurezza e qualità delle forniture di elettricità a tutti i clienti.

Partecipando al Demand Response, i clienti possono generare un extra-valore e contribuire alla transizione energetica, fornendo un servizio fondamentali per il bilanciamento della rete elettrica e favorendo la diffusione su larga scala delle fonti rinnovabili, come richiesto dagli obiettivi europei e nazionali di forte riduzione delle emissioni di CO2.

CASE HISTORY

  • SMEC
    L’azienda proprietaria del teleriscaldamento di Cinisello Balsamo è dotato di un sistema per la generazione simultanea di energia elettrica e termica tramite l’utilizzo di due cogeneratori. Il teleriscaldamento mette a disposizione la propria flessibilità elettrica che i due motori riescono a fornire alla rete per salvaguardare il sistema elettrico nei casi di necessità. Questo approccio dà la possibilità di generare valore dall’impianto anche d’estate, quando altrimenti non vorrebbe sfruttato.
     
  • ATI Suez/Pizzarotti Impianto di Depurazione di Cuma
    L'Associazione Temporanea di Imprese per la gestione dell’impianto di depurazione acque reflue di Cuma situato in provincia di Napoli sfrutta la flessibilità elettrica resa disponibile alla rete modulando temporaneamente alcuni processi energivori senza alcuna conseguenza sulla continuità della depurazione delle acque reflue.
    L’azienda contribuisce attivamente a supportare la rete elettrica e la penetrazione delle fonti rinnovabili tramite disponibilità, su richiesta della rete, a distribuire diversamente i propri consumi nell’arco della giornata, nel pieno rispetto del suo impegno nella depurazione delle acque.
     
  • Telcha
    Il suo impianto di teleriscaldamento della città di Aosta è dotato di due sistemi per la generazione e recupero di calore rispettivamente con l’ausilio di una pompa di calore e di un cogeneratore.
    La potenza modulabile viene resa disponibile da due meccanismi diversi in base al funzionamento: in estate è il motore la fonte di flessibilità mentre in inverno, quando il motore è a pieno regime dedicato al riscaldamento invernale, spetta alla pompa di calore la fornitura della potenza da dedicare alla sicurezza della rete.
    Questo approccio dà la possibilità di generare valore tutto l’anno da un impianto che d’estate, in mancanza del fabbisogno termico, non sarebbe completamente sfruttato.
     
  • Italcementi
    l’azienda fornisce potenza flessibile tramite la modulazione dei consumi elettrici derivanti dal processo di produzione del cemento. La fase produttiva, oggetto della partecipazione al Demand Response, possiede adeguate scorte di materia prima che assicura la business continuity del processo. 

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